AZIENDA AGRICOLA BIO CASALE NIBBI

Amatrice (RI), Lazio
melamangio.it

La famiglia Nibi si occupa della lavorazione di latte, cereali, foraggi e frutta da ormai cinque generazioni quando Amelia, dopo aver studiato architettura a Perugia, decide di prendere in mano l’azienda. I frutti della produzione agricola e della vendita del latte non sono sufficienti al sostentamento dell’impresa familiare ed è così che la neo imprenditrice laziale sceglie di introdurre un caseificio che le permetta di occuparsi anche della trasformazione dei propri prodotti. La mossa si rivela vincente, il mercato si espande e il latte e i suoi derivati diventano il core business dell’impresa, che ancora oggi punta principalmente su questo settore, fonte di crescenti guadagni.

Se fino ai primi anni 2000 l’obiettivo dell’Azienda agricola Bio Casale Nibbi era la media e grande distribuzione, la grandinata del 2005 costringe i titolari a cambiare rotta: il raccolto, rovinato dalle intemperie, non è più adatto ai banchi dei supermercati ed è così che, un po’ per caso e un po’ per scelta, Amelia si concentra sulla vendita al dettaglio nei mercatini e nei GAS, gruppi di acquisto basati sulla filiera corta, la qualità e l’etica di produzione.

Il terremoto del 2016 rende inagibile parte dell’azienda e dell’abitazione della famiglia Nibi. Il lavoro rallenta, riducendo drasticamente il mercato locale, ma Amelia e Casale Nibbi non abbandonano i dipendenti, che vengono mantenuti all’interno dell’organico dell’azienda con l’obiettivo di trovare un nuovo modello d’impresa e nuove aperture di mercato.

Le montagne che mi circondano mi danno protezione.
Le conosco, so quello che mi hanno dato e so quello che mi hanno tolto. E mi fanno sentire protetta.

Amelia Nibi

Attualmente Casale Nibbi, presente in diversi negozi e punti vendita, dà lavoro a undici persone e continua la vendita al dettaglio in mercati e fiere fuori dal territorio e sul sito e-commerce.

I numerosi prodotti e i differenti canali di vendita rendono però difficile ad Amelia l’organizzazione del lavoro e la quantificazione dei margini di guadagno e redditività dell’azienda. Lei e i suoi dipendenti, infatti, lavorano a produzione, lavorazione, trasformazione e consegna della merce sette giorni su sette, senza orari precisi, spesso senza programmazione e senza una suddivisione di compiti e ruoli.

Durante il coaching di ReStartApp® per il Centro Italia l’impresa si concentra quindi su due fronti: l’organizzazione del lavoro e il monitoraggio di costi, ricavi e mercati di riferimento.

Oggi Amelia ha imparato a gestire il personale dell’azienda, ma soprattutto ha gli strumenti di controllo e gestione del proprio mercato, sa individuare i prodotti che le garantiscono un maggior guadagno e il canale di vendita migliore per ognuno di essi. Ad esempio, la giovane imprenditrice ha notato come la produzione di mozzarella, prodotto che prima considerava di punta per la sua azienda, non porti un effettivo guadagno; ha scelto tuttavia di mantenere inalterata l’offerta di Casale Nibbi perché strategica per entrare nel circuito di vendita dei negozi dove, in un secondo momento, è possibile portare altri prodotti. Per ripartire correttamente il proprio tempo, la produzione e i costi, Amelia ha inoltre calcolato che i proventi della presenza ad un mercato, a parità di tempo, corrispondono al ricavo ottenuto dalle vendite a 6 negozi.

Restare a qualunque costo e restare perché c’è una opportunità. Siamo nati e cresciuti qui, ci piace, e cerchiamo di prendere le opportunità che ci vengono come ReStartApp

Amelia Nibi

Oggi Casale Nibbi ha un nuovo progetto: fare rete con le imprese di Amatrice e, più in generale, con le aziende dell’Appennino centrale per dare insieme nuova vita all’economia del centro Italia.

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