PROGETTO DI RETE MARCHE

Rizomi, Terre fertili in rete

Si conoscono durante corsi di formazione e di ricerca e, partecipando a diverse iniziative, scoprono di avere molto in comune e stringono presto tra loro un legame personale. Sono i 7 imprenditori protagonisti del progetto di rete marchigiano “Rizomi, Terre fertili in rete”, nato nell’ambito di ReStartApp® per il centro Italia.

La rete è costituita da 5 aziende agricole, un laboratorio di cosmesi e uno di trasformazione di erbe officinali. Le giovani imprese, nate dopo il 2013, sono tutte attività di prima generazione, hanno quindi una caratteristica in comune, quasi un fattore identitario condiviso: la scelta di tornare alla terra e intraprendere quindi, con consapevolezza, un cammino non sempre privo di ostacoli. 

Questi imprenditori non hanno ereditato aziende, saperi e competenze dalle famiglie. Al contrario, hanno scelto di entrare nel mondo dell’autoimprenditorialità portando con sé valori “altri” e spesso energizzanti per quelli già risiedenti nella tradizione: la voglia di condividere le proprie conoscenze, acquisite dopo anni di studi e di formazione e di mettere il proprio sapere e il proprio entusiasmo a disposizione dei territori e del loro potenziale.

Produrre di più, produrre cose nuove, produrre insieme

L’obiettivo principale di questo progetto è quello di innescare un processo virtuoso che metta in comune conoscenze, informazioni, risorse, strumenti e prodotti, così da sgravare il carico di lavoro e di burocrazia di ogni singolo imprenditore, consentendogli al contempo di avere un maggior potere di mercato.

Rizomi vorrebbe ottimizzare i raccolti limitando al massimo l’eccedenza in tutta la filiera produttiva. Un traguardo che oggi è raggiungibile grazie alla creazione di un sistema commerciale efficiente, che coniughi ricerca e clienti consapevoli e informati con un’agricoltura organica e rigenerativa, basata quindi sulla combinazione di pratiche tradizionali e moderne conoscenze scientifiche.

L’intenzione è quella di creare un marchio comune che identifichi la produzione di tutte le aziende associate. Ogni impresa inserirà nell’offerta della rete una gamma di prodotti che siano coerenti e funzionali agli obiettivi condivisi. Si prevede, inoltre, l’introduzione di nuovi prodotti, che nasceranno dall’unione delle materie prime provenienti dalle aziende agricole e dei servizi offerti dai laboratori.

Il risultato sarà un mercato caratterizzato da una produzione certificata, tracciabile, trasparente ed economicamente sostenibile, che sia capace di tutelare e allo stesso tempo innovare il mercato agricolo locale.

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