Francesca Campora

 

Ringraziamo i nonni. Ancora una volta.

 

Perché la nonna prepara gli gnocchi a mano, con le patate bollite, quelle vere…mica li compra.

Perché il nonno riconosce i funghi buoni da quelli cattivi e, mentre cammina per i boschi, racconta dei suoi tanti viaggi per mare.

Perché i nonni hanno sempre una storia da raccontare, una di quelle che ci aiuta a capire quello che sta succedendo, ora.

Perché hanno pazienza, quella che ha visto, toccato e sa e, per questo, sa ascoltare e anche aspettare.

Perché nel loro abbraccio ci stiamo noi e i nostri genitori e tutti i nostri errori e tutte le nostre bellezze, le incomprensioni e le vicinanze, in pace e silenzio perfetti.

Perché è importante conoscere il prima per scegliere il dopo.

 

Perché quando litighiamo, dannatamente litighiamo, dentro a un cortile senza più comprendere il mondo che ci circonda, il loro esempio ci fa alzare lo sguardo e brucia più di qualsiasi rimprovero.

Perché, ancora una volta, ci hanno salvato loro.

Saremo in grado di salvare i nostri nipoti o, meglio ancora, di insegnargli a salvarsi da soli?

 

 

Foto di Susanne Pälmer da Pixabay